Martedì, 17 Ottobre 2017
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Patologia

L'infezione dal papilloma virus umano (HPV) in genere non causa alcuna alterazione e si risolve da sola. La grande maggioranza delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l'80% in due anni. In una minoranza di casi provoca delle lesioni al collo dell'utero, la maggior parte delle quali guarisce spontaneamente ma alcune, se non curate, progrediscono lentamente verso forme tumorali. Ci vogliono però molti anni perché le lesioni si trasformino e solo pochissime donne con infezioni da papilloma virus sviluppano un tumore del collo dell'utero. Le lesioni si trattano chirurgicamente o con il laser.
L'infezione si trasmette per via sessuale. Esistono almeno 40 tipi diversi di papilloma virus che possono infettare l'area genitale delle donne e degli uomini. Quelli a maggior rischio di produrre lesioni al collo dell'utero sono i tipi 16 e 18, responsabili di circa il 70% dei tumori del collo dell'utero. Alcuni tipi di HPV possono causare altre infezioni quali i condilomi genitali, causati dai tipi di HPV 6 e 11. Si tratta di piccole escrescenze sui genitali che provocano prurito e bruciore ma non sono pericolose. Si trattano con il laser o con delle creme.
Per prevenire l'infezione da HPV esistono due vaccini, Gardasil® e Cervarix®. Dopo la vaccinazione bisogna comunque continuare ad eseguire il Pap-test di screening ogni tre anni perché il vaccino non copre tutti i tumori di collo dell'utero.

GARDASIL®

Contiene 4 tipi diversi di HPV: due per la prevenzione delle lesioni al collo dell'utero (tipi 16 e 18) e due per la prevenzione dei condilomi genitali (tipi 6 e 11). Si conosce anche come vaccino tetravalente.

Il vaccino va somministrato in tre dosi: a 0 mesi, a 2 e ai 6 mesi dalla prima somministrazione.

Entro un mese dalla terza dose, quasi tutte le donne vaccinate hanno sviluppato gli anticorpi contro i 4 tipi di HPV contenuti nel vaccino. Tuttavia non si sa quale tasso di anticorpi si possa considerare protettivo nei confronti dell'infezione da papilloma virus, né quanto dura l'immunità conferita dal vaccino.

Per quanto riguarda l'efficacia del vaccino per prevenire le lesioni pre-cancerose al collo dell'utero, questa è stata valutata in 4 studi clinici che hanno coinvolto 20.500 donne dai 16 ai 23 anni.

L'efficacia che è emersa da questi studi può essere interpretata in modi diversi.
L'efficacia del vaccino nel prevenire lesioni precancerose prodotte da qualunque tipo di HPV (cioè dai tipi 16, 18 o da altri tipi di papilloma virus) è del 38%.

Se invece misuriamo l'efficacia come la capacità di prevenire lesioni pre-cancerose dovute ai tipi di HPV 16 e 18, allora l'efficacia è del 98%. L'efficacia è minore nelle donne che hanno avuto rapporti sessuali (perché hanno avuto già infezioni da HPV), per questo si consiglia di vaccinare prima dell'inizio dei rapporti sessuali. 

Il vaccino ha anche diminuito nettamente la comparsa di condilomi genitali e di lesioni precancerose della vulva o vaginali. In caso di gravidanza si consiglia di rimandare il vaccino.
Le reazioni locali al sito d'iniezione sono l'effetto avverso più frequente (nell'80% circa delle donne vaccinate); può produrre anche febbre. Il vaccino non va usato oltre i 26 anni né nelle donne con infezioni da HPV in atto.

Il costo delle tre somministrazioni, secondo lo schema vaccinale, è pari a 300 € per il servizio pubblico. Il farmaco è rimborsato dal SSN per la sola coorte delle dodicenni. Il costo sale a 514,92 € in caso di acquisto in farmacia.

CERVARIX®

E' un vaccino bivalente, cioè contiene solo i tipi 16 e 18 del papillomavirus (HPV).
Posologia: va somministrato al tempo 0, dopo 1 mese e a 6 mesi dalla prima vaccinazione.
Come per il vaccino quadrivalente, anche Cervarix® ha dimostrato di produrre anticorpi anti papilloma virus nella maggioranza delle donne vaccinate.

Lo studio principale di efficacia è stato fatto su 18.665 donne dai 15 ai 25 anni. L'efficacia del vaccino nel prevenire le lesioni pre-cancerose dovute ai tipi  HPV 16 e 18, cioè quelli contenuti nel vaccino, è stata del 90%. Non si conosce l'efficacia nel prevenire le lesioni pre-cancerose prodotte da qualsiasi altro tipo di HPV diverso dal 16 e 18. Non si conosce quanto tempo può durare la protezione conferita dal vaccino. L'efficacia è minore tra le donne che hanno avuto rapporti sessuali (perché potrebbero aver già avuto l'infezione da HPV), per questo si consiglia di vaccinare prima dell'inizio dei rapporti sessuali. Comunque, le ragazze e le donne che hanno già avuto rapporti sessuali potranno avere un certo beneficio della vaccinazione, ma minore.

Gli effetti avversi più frequenti sono stati le reazioni locali al sito di iniezione (arrossamento, dolore, infiammazione). Si è osservato anche senso di spossatezza, mal di testa, dolore alle ossa e dolore muscolare. Il vaccino è sconsigliato in gravidanza.

Il costo delle tre somministrazioni, secondo lo schema vaccinale, è pari a 285 € per il servizio pubblico. Il farmaco è rimborsato dal SSN per la sola coorte delle dodicenni. Il costo sale a 470,37 € in caso di acquisto in farmacia.

fonte: http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1010

 
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