Martedì, 17 Ottobre 2017
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- Cellulari e radiazioni negative: un mito da sfatare? PDF Stampa E-mail

Fonte
Hardell L et al. Long-term use of cellular phones and brain tumours: increased risk associated with use for >10 years. Occup Environ Med 2007; 64: 626
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Il cellulare è un apparecchio in grado di emettere onde elettromagnetiche a decine di chilometri di distanza, per questo ha sempre suscitato qualche timore,soprattutto a chi parla volentieri al telefono. Le ricerche hanno dato esiti controversi. L'ultima ha dato esito rassicurante.

Secondo lo studio intitolato «Epidemiologic Studies of Cellular Telephones and Cancer Risk - A Review», pubblicato nel 2002 dall'International Epidemiology Institute and Vanderbilt University School of Medicine and Vanderbilt-Ingram Cancer Center, non ci sarebbero prove relative al fatto che l'uso del telefono cellulare costituisca un rischio per lo sviluppo del cancro.

Le radiofrequenze dei telefonini infatti contengono un'energia miliardi di volte inferiore rispetto ai raggi X e non sono in grado di indurre ionizzazioni o di danneggiare il DNA. Cinque studi epidemiologici condotti negli USA, in Finlandia e in Danimarca su un totale di 400.000 utilizzatori di cellulare hanno pressoché escluso qualsiasi relazione di causa-effetto tra l'uso del telefonino e il cancro. In particolare non vi sarebbe alcun dato che possa far collegare l'aumento del rischio di cancro al cervello, di meningioma, di neuroma acustico, di melanoma oculare o di tumore alle ghiandole salivari, alla durata o alla frequenza di utilizzo, al tempo totale cumulato di uso, alla localizzazione del tumore o al lato del corpo in cui esso si possa sviluppare (in relazione al lato in cui più frequentemente viene tenuto l'apparecchio telefonico).

Questi ultimi risultati sono un nuovo capitolo di una libro che ancora non vede la parola fine: sono in corso in 13 paesi altri studi per valutare un eventuale aumento del rischio di sviluppare un tumore correlato legati all'utilizzo a lungo termine del cellulare.

Al di là di ciò che emergerà in futuro, vale una considerazione: spesso bisogna decidere prima di avere a disposizione dati certi. E gli italiani, ponderati i benefici e i possibili rischi, hanno deciso: stando ai dati dell'Agenzia internazionale delle Nazioni Unite per le telecomunicazioni (ITU) il nostro è il paese europeo con la più alta concentrazione di cellulari, cioè poco meno di 110 cellulari ogni 100 abitanti, come a dire più di uno a testa, inclusi bambini e anziani. Solo Hong Kong fa meglio con oltre 114 cellulari ogni 100 persone.

Evidentemente il principio di precauzione, invocato a gran voce in altri casi, non ha fatto presa su popolo di chiacchieroni.

Fonte: http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/761

 
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